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Come rispondere alla domanda “pregi e difetti” durante un colloquio?




In qualche articolo precedente ti ho consigliato quello che ti conviene non dire mai ad un primo colloquio conoscitivo.


Ma quando il recruiter ti chiede “Quali sono gli aggettivi che ti descrivono in positivo e in negativo?” scatta il panico e mille dubbi, del tipo “E ora che rispondo???”.


Il mio consiglio è e sarà sempre Less is better!


Non bisogna mai esagerare, né in positivo né in negativo, né elencare troppi aggettivi: 3 sono sufficienti.


Quali sono i pregi da dire a un colloquio?

A mio avviso bisogna SEMPRE, e sottolineo sempre, accompagnare gli aggettivi con una descrizione, avvallata da un’esperienza reale e personale. Ad esempio: “Sono naturalmente un leader”: ha senso solo se nel CV ci sono esperienze, lavorative e non, in cui hai gestito con successo, un team di persone.


Non devi autodefinirti in maniera troppo generica: “Sono un ottimo lavoratore”, stai facendo un colloquio di lavoro, non ha senso dire ciò; “Ho un’ottima tollerabilità allo stress”, senza definire a priori condizioni lavorative anomale, pensare che il lavoro sia troppo stressante, è poco carino!


Infine, frasi come “Non bado ai soldi” sono un autogoal: introdurre l’argomento soldi al primo colloquio di lavoro, già ho spiegato perché non conviene, e poi è una palese presa in giro, nessuno lavora per la gloria!


Concludendo occorre utilizzare aggettivi, come paziente, meticoloso, attento, curioso, organizzato, che possono risultare utili nel lavoro, non troppo generiche o inopportune.


Quali sono i difetti da dire a un colloquio?

Per quanto riguarda gli aggettivi che descrivono i difetti, a mio avviso, conviene utilizzare quelli che hanno un retrogusto di positività.


Mi spiego meglio!


Se dico “Sono troppo pretenzioso e puntiglioso” non si intravede nessuna positività. Se invece dico “Sono troppo preciso e meticoloso”, sto evidenziando ugualmente il mio voler rispettare tempi e metodi ma, con due aggettivi che in fondo possono essere positivi.


Dunque, per concludere, quando mi chiedono “Cecilia descriviti con 3 pregi e 3 difetti”, rispondo: “Come pregi sono curiosa, attenta e ho buone capacità a lavorare in team, come si evince dal mio CV. Come difetti posso dire che sono troppo precisa, rispetto pedissequamente tempi e metodi, a volte sono troppo ingenua, troppo amichevole sul lavoro, e tendenzialmente sono troppo analitica, forse per deviazione professionale”.


Cecilia

Staff UIS

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