STARTUP: CSP

ex malo, bonum.
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UIS supporta CSP, società campana nata da un'idea partorita da studenti dell’Università degli Studi di Salerno e composta da un team di giovani under 30.

Il prodotto di punta che ha portato alla ribalta nazionale CSP è la semi-maschera in silicone "Imhotep", un dispositivo di prevenzione attuale, efficace, ad elevato comfort e con ridotto impatto ambientale. L’attenta progettazione e prototipazione dei prodotti, nonché l’attenzione alle materie prime adoperate, riutilizzabili e biodegradabili, hanno permesso a questa giovane realtà di ricevere il premio come "Top Company 2020" erogato dalla "Borsa Mediterranea della Formazione e del Lavoro".


La startup della CSP è nata durante l’inizio del 2020, nel periodo della quarantena. Due giovani fratelli, Paolo Malandrino e Stefano Cammarano, studenti magistrali rispettivamente di ingegneria meccanica ed ingegneria informatica presso UNISA, hanno riempito il proprio tempo libero con la prototipazione di mascherine stampate in 3D. I primi prototipi, flessibili e leggeri, venivano incontro alla grande mancanza di mascherine del periodo. La necessità di avere dispositivi in grado di garantire prevenzione e protezione si è trasformata in una opportunità per mettere in pratica le conoscenze acquisite nel corso degli studi.  In questo contesto è nata l’idea di sviluppare un prodotto su scala industriale, in grado di ridurre l’impatto ambientale e di venire incontro alle esigenze dell’utente, quali respirare in maniera agevole, evitando inconvenienti quali l’appannamento delle lenti da vista ed il senso di oppressione dato dai prodotti presenti sul mercato.


Riuscire a realizzare un prodotto su scala industriale è sicuramente una sfida ardua, proprio per questo motivo, presi i contatti con aziende italiane, operative nel settore dello stampaggio ad iniezione, si è pensato di realizzare il prodotto in silicone, materiale biodegradabile e con ottime caratteristiche tecniche, in grado di garantire impermeabilità, leggerezza ed elasticità. Dopo una fase di realizzazione degli stampi tramite macchine a controllo numerico sono susseguite varie prove: il risultato è dunque IMHOTEP, una maschera con corpo esclusivamente in silicone che deve il proprio nome ad una figura appartenente alla cultura egiziana. IMHOTEP infatti deve il nome ad una figura realmente esistita 5000 anni fa, ritenuto un semi-dio in vista dei suoi interventi  miracolosi nel campo della medicina del tempo.
Alcune delle particolarità del prodotto sono nate proprio durante la fase di adeguamento del progetto ad una produzione industriale: IMHOTEP è stata progettata in vista di un utilizzo prolungato da parte dell’utente, per questo motivo è stata integrata nel corpo in silicone una pratica guarnizione in grado di limitare la zona di contatto tra il viso e la stessa, garantendo l’ermeticità durante l’indosso; IMHOTEP infatti non appanna gli occhiali durante la fase di espirazione.


Altra caratteristica tecnica fondamentale è la presenza di una sede di serraggio completamente in silicone, che in accoppiamento al supporto rigido del filtro, consente un perfetto posizionamento dello stesso. Tramite una semplice rotazione infatti è possibile bloccare il filtro ed essere sicuri che lo stesso non abbandoni la sede durante le proprie attività quotidiane.
IMHOTEP è un dispositivo dotato di due configurazioni di indosso: i pratici lacci in silicone consentono quattro livelli di regolazione in accoppiamento alle orecchie; è presente inoltre un reggi-maschera in grado di scaricare la forza di tiro dei lacci dietro la nuca (escludendo dunque eventuali fastidi alle orecchie).


Per maggiori info sul progetto è possibile visitare il sito www.cspitaly.it .

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