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UIS CAFFE' - Incontro n.8

Donne nel tempo

Data e ora

01 dicembre 2022,
ore 19:30

Luogo

Cinema teatro Augusteo,

Salerno

in collaborazione con
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con il patrocinio di 
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identità mediterranee

Cos'è l'UIS CAFFE'

UIS CAFFÈ è un salotto in cui si coniugano momenti di cultura e di svago. Il salotto, pur essendo dedicato ai giovani, come ogni attività di UIS, è aperto in maniera completamente gratuita a chiunque voglia per passione, o anche solo per curiosità, intrattenersi in maniera fruibile e leggera su temi scelti che spaziano dalla cultura umanistica a quella scientifica, insieme a ospiti di rilievo. Le discussioni sono intervallate da momenti di svago, teatrale e musicale, proposti da giovani o professionisti che amano relazionarsi con ironia nei momenti extra lavorativi.

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UIS CAFFE' incontro n. 8

DONNE NEL TEMPO

IL TEMA 

UNI IN STRADA vuol omaggiare la figura della donna, esplorando in maniera significativa, seppure inevitabilmente non esaustiva, l'universo femminile e il ruolo che le donne hanno avuto nel corso della storia da diversi punti di vista.

In questo evento, l'ottavo UIS-caffè,  gli ospiti racconteranno storie di donne, in contesti sociali e storici tra loro diversi, ma  aventi come comun denominatore la lotta per  vedersi riconosciuti diritti dai quali la donna  era esclusa. E' stata percorsa, in tal senso, tanta strada, ma ancora oggi la donna, in alcune zone del mondo e in alcuni ambiti della vita quotidiana, deve fronteggiare la lotta per i suoi diritti. La figura della donna, d'altra parte, si intreccia e segna il contesto sociale e storico del tempo. Con questo evento UIS-caffè  desidera aprire una finestra sul percorso di riappropriazione  dei propri diritti, dagli antichi romani al medioevo, fino a d  arrivare ai nostri giorni, con il novecento napoletano e, infine, con uno spaccato sull'Iran.

L'evento si inserisce nel contesto del 76° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI SALERNO, in scena dal  28 novembre al 3 dicembre 2022, che tra le attività collaterali alle proiezioni prevede, appunto, incontri e momenti di spettacolo incentrati tra gli altri a esplorare "il contrasto alla violenza sulle donne e la difesa dei loro diritti" e di andare "Alla scoperta delle radici di Salerno: Trotula De Ruggiero". Entrambi i temi trovano un punto di fusione nella serata dell'ottavo UIS-CAFFE'. Coniugare cultura e svago, come di consueto, è uno dei paradigmi ispiratori di UIS-CAFFE' che vede, nella serata dell'Augusteo, la presenza del cantore del Cilento Angelo Loia, che racconterà, con "graffi in musica", delle donne del Cilento.

L'iniziativa presenta un rilievo chiaro per il tema in discussione e per la qualità dei relatori e, pertanto, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Salerno, delle associazioni Terracilento, Cilentani a Salerno, Rosadigitale, Identità mediterranee, nonché del Rotary Club di Pompei.

GLI INTERVENTI

Essere donna al tempo di Augusto, di Salvatore Ciro NappoIl ruolo e la quotidianità delle donne nel mondo antico varia molto a secondo del periodo e della regione presa in considerazione: le donne della Roma dei primi secoli, arcaica e monarchica, vivono una vita molto diversa da quella dell’età di Augusto e molto diversa sarà la vita delle donne di età imperiale. Durante la lunga storia del mondo romano cambiano le leggi, i costumi, le tradizioni, i modi di essere donna in un mondo apparentemente per soli uomini. Molto conosciamo del mondo femminile della tarda repubblica e della prima età imperiale grazie all’archeologia e alle numerose testimonianze scritte e così è possibile offrirne un quadro abbastanza dettagliato: l’educazione, il matrimonio, la maternità, il ruolo sociale, la divisione dei compiti, la protezione delle donne, essere proprietarie, la guerra, le leggi, la religione, le feste ecc.

Trotula e la difesa empatica della donna, di Giuseppe Lauriello

Trotula oltre il noto scritto sulla malattie delle donne è anche autrice di un trattatello sugli ornamenti femminili, che, al di là dei suggerimenti terapeutici dei processi morbosi della pelle, si presenta sostanzialmente come un vero condensato di cosmetologia. L'interesse di questo scritto , attraverso i consigli rivolti alle donne di come ripristinare la bellezza perduta, si concentra con sorpresa e compiacimento in una serrata opera di difesa del sesso femminile e di rivalutazione delle sue
specifiche fattezze. Il corpo femminile, svilito durante il medioevo dal cristianesimo, riconosce il primo originario patrocinio e sostegno in questa magistra salernitana, che autorevole e decisa, in un'epoca maschilista e feudale, fa sentire prepotente la sua voce nella lotta di emancipazione della donna e nel suo diritto alla libertà, alla cultura, al diritto ad essere felice.

Filumena Marturano, di Luciana Pennino

Una donna assurta a mito contemporaneo: Filumena Marturano. Grazie alla drammaturgia eduardiana, è una figura internazionalmente nota: Filumena è una donna, una prostituta, che rivendica il suo diritto alla maternità, mettendo al mondo tre figli. È amante, madre, stratega.  Ed è anche una donna emarginata e vittima della mancanza, all'epoca, di una legge che legittima i figli fuori dal matrimonio. La sua forza, la sua determinazione, il suo essere ribelle mettono in crisi la famiglia patriarcale di quei tempi.  Tante sfaccettature sociologiche e psicologiche per un un’eroina che vince la sua lotta!

Il coraggio delle donne iraniane, di Carla Maurano

"I libri sulle rivoluzioni iniziano di solito con un capitolo dedicato alla corruzione del potere in declino, alla miseria e alle sofferenze del popolo. Dovrebbero invece cominciare con un processi di analisi psicologica dove si spieghi il processo per cui un uomo oppresso e in preda al terrore vince improvvisamente i propri timori e smette di avere paura. E’ un processo insolito, che talvolta si compie in un attimo come per una specie di choc liberatorio: l’uomo si sbarazza della paura e si sente libero. Senza questo processo, non ci sarebbe alcuna rivoluzione”. A distanza di tanti anni e a situazioni invertite, sono le parole di Ryszard Kapucinski, scritte all’indomani della rivoluzione che vide nel 1980 la fuga dello scià Reza Pahlavi e la presa di potere di Khomeini, ad offrire lo spunto per una riflessione sulla attuale situazione dell’Iran dove, sfidando le brutali forze di polizia, gli arresti, la cieca violenza, le donne sono scese in strada per affermare il rispetto dei diritti umani e la riappropriazione della loro libertà. Avere avuto in passato la possibilità di vivere esperienze lavorative in Iran, di incontrare queste giovani donne, aver condiviso con loro conoscenze e confidenze sulla vita, oltre che il sapore amaro di un continuo e opprimente controllo, guida la breve riflessione che ci avvicina a un Paese meraviglioso, alla sua millenaria cultura di poeti ed artisti, e a questa nuova rivoluzione che reclama, urlando, il riconoscimento della dignità, della identità femminile negata, della volontà di esistere e di affermarsi nella società. Una rivoluzione fatta ancora una volta, ed è giusto forse qui ricordare il regista Theo Van Gogh, con copioni dolorosamente scritti sui corpi delle donne. Una rivoluzione che, cambiando i nomi, le date, rievoca in modo straordinario quella del 1980. Una rivoluzione nuova quanto antica, rintracciabile nei film delle tante registe iraniane, fatta non da eroine, ma da fiere donne culturalmente consapevoli del valore del martirio, e a cui l’oppressione e l’ingiustizia hanno tolto la paura di morire.

I RELATORI

La serata prevede la presenza di ospiti prestigiosi, afferenti al comitato tecnico scientifico di UNI IN STRADA:  interverranno l'Archeologo Salvatore Ciro Nappo, lo storico-medico Giuseppe Lauriello e l'architetto Carla Maurano, abili a trasferire in maniera leggera ma sagace le proprie conoscenze. La serata si arricchisce con la presenza della scrittrice napoletana, Luciana Pennino.

Salvatore Ciro Nappo

Ha lavorato per molti anni in area vesuviana per attività di scavo e restauro, a Pompei insulae meridionali della città, Hospitium dei Sulpicii ed Edificio B a Murecine; a Stabiae Villa Arianna. Fuori dal vesuviano è stato impegnato in missioni archeologiche a Gioiosa Ionica in Calabria, a Montella e Aequum Tuticum in Irpinia, a Bolsena e Tarquinia nel Lazio. Attualmente è impegnato in attività di ricerca, progettazione e restauro a Paestum e nei Campi Flegrei. È autore di numerosi saggi e articoli scientifici in riviste nazionali ed internazionali. È presidente di LACELAB (laboratory of architecthure and civil engineering). Si occupa di progettazione e documentazione interventi di scavo e restauro in ambito archeologico. Progettazione di valorizzazione di aree archeologiche. Allestimento di mostre ed expertise.

Giuseppe Lauriello

Scrittore e studioso del mondo antico, è affabulatore di gran classe che affronta temi storici con descrizioni dotte ed incisive e, tuttavia,  nel contempo è abile a trasferire i fatti con leggerezza e ironia, coinvolgendo l’ascoltatore. 

Geppino Lauriello è primario emerito di bronco pneumologia,  storico medico, cultore della Scuola medica salernitana (numerosi articoli e cinque traduzioni e commento di testi salernitani inediti). E’ autore di 20 monografie a stampa, premio internazionale per la storia della medicina e medaglia d'oro per la poesia satirica medica.

Luciana Pennino

Luciana Pennino, napoletana, è giornalista pubblicista e autrice di “Primule fuori stagioni” (Iuppiter Edizioni) e “Amo le mie manie” (Homo Scrivens). Per lei la scrittura è sfida e divertimento...Libri, cinema, teatro, viaggi, mare, cioccolata fondente: non vive mai senza!

Carla Maurano

esperta riconosciuta a livello internazionale per la conservazione, la valorizzazione e la gestione integrata del patrimonio culturale (materiale ed immateriale) e dei paesaggi culturali.  Ha lavorato come responsabile di progetto e team member per la predisposizione di Candidature UNESCO, consulente su piani di gestione di siti UNESCO iscritti nella WHL o ad essa candidati. Valutatrice di Candidature UNESCO. Già presidente del Comitato Italiano ICOMOS (International Council on Monuments and sites, OnG di riferimento dell’UNESCO) per il Patrimonio Immateriale e membro del Comitato mondiale ICOMOS ICICH, oltre che italian voting member. Oltre che in Italia ha avuto esperienze lavorative in Albania, Croazia, Egitto,  Grecia, India, Iran, Israele, Giordania, Libano , Malta, Marocco, Slovacchia,  Tunisia e Uruguay. 
E’ stata membro di Commissioni internazionali dell’IUCN (International Union on Conservation of Nature) CEESP TIGER ( gestione e patrimoni di comunità) e WAMIP (World Alliance Mobile Indigenous People). E’ stata direttrice dell’International Centre for Mediterranean Cultural Landscapes . A livello di organizzazioni internazionali è stata consulente dell’ UNESCO a 
Parigi, di ICOMOS International, dell’ INTER AMERICAN DEVELOPMENT BANK e di THE WORLD BANK Group.  E’ attualmente consulente della Sacchi and Enterprise, società che opera nel settore dell’Architettura e dell’urbanistica negli Emirati Arabi Uniti, e della Società Otak International (Dubai) per l’Heritage Impact Assessment. 
E’ presidente dell’Associazione “Identità Mediterranee”, nata con lo scopo di difendere e promuovere i valori della diversità culturale e dei diritti umani. 

Angelo Loia
Cresce a Binasco (Mi) ove inizia il percorso chitarristico all'età di 12 anni e prosegue i suoi studi al Conservatorio G. Verdi di Milano. Diplomatosi col massimo dei voti alterna la sua attività di concertista classico a quella di cantautore e musicista poliedrico affrontando esperienze artistiche in diversi generi musicali. Parallelamente, sin dai suoi primi anni di studio, accompagna durante la stagione estiva, lo zio medico e cantautore Aniello De Vita da cui apprende non solo il repertorio e lo stile particolare ed esclusivo, ma conosce approfonditamente il territorio cilentano ed impara ad amarlo. Nell'estate del 1999 lascia il nord Italia e la sua famiglia per trasferirsi nel Cilento, dove continua ad accompagnare De Vita, ma nel contempo si fa promotore di nuovi progetti musicali tesi alla valorizzazione della canzone cilentana. Nel 2005 pubblica un lavoro discografico che ancora oggi rimane un punto di riferimento: Aria Re Viento Re Terra, realizzato con Progetto Oiza un ensemble di musicisti tutti del Cilento. Seguono altre pubblicazioni e soprattutto molte collaborazioni artistiche sia live che discografiche. Attualmente continua la sua attività concertistica e di promozione culturale ed è ritenuto uno degli esponenti più noti della canzone e della cultura musicale del Cilento.

PROGRAMMA

Inizio ore 19:30

 

Saluti e Ringraziamenti

Paola De Cesare, Festival del Cinema di Salerno

Umberto Matrone, Rotary Pompei

Angela Peduto, Rosadigitale

Gennaro Cuccurullo, Uni In Strada

Interventi

Salvatore Ciro Nappo

Giuseppe Lauriello

Luciana Pennino

Carla Maurano

Angelo Loia

Presenta Elisa De Chiara, Uni In Strada, con l' amichevole partecipazione di Pepper, DIEM-Unisa 

PARTE 2

 

Ore 20,45

«Dies Natalis»

Salvatore Ciro Nappo

Ore 21,15

Intrattenimento musicale con la band "Superattico" 

A seguire

discussione e saluti conclusivi

Gli orari esposti nel programma sono indicativi, ancorché significativi. Si raccomanda cortese puntualita'.