Cos'è l'UIS CAFFE'

UIS CAFFÈ è un salotto in cui si coniugano momenti di cultura e di svago. Il salotto, pur essendo dedicato ai giovani, come ogni attività di UIS, è aperto a chiunque voglia per passione, o anche solo per curiosità, intrattenersi in maniera fruibile e leggera su temi scelti che spaziano dalla cultura umanistica a quella scientifica, insieme a ospiti di rilievo. 

Le discussioni saranno intervallate da momenti di svago, teatrale e musicale, proposti da giovani o professionisti che amano relazionarsi con ironia nei momenti extra lavorativi. 

UIS CAFFE' incontro n. 3:

Le sorgenti di Capo di Fiume tra mito, storia e scienza

Riprendono gli appuntamenti di cultura e svago di <UIS CAFFE'>. Il giorno 9 ottobre, ore 10,30, presso le sorgenti caput aquae di Capo di Fiume a Capaccio Paestum (di seguito Capodifiume), è previsto un incontro in compagnia del Dott. Salvatore Ciro Nappo, Archeologo, del Prof. Domenico Guida, afferente al DICIV di UNISA, e del Prof. Michele Guida, afferente al DIEM di UNISA. Considerando che si e' nel cuore del Geoparco mondiale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, entrato Il 1 Ottobre 2010 a far parte della rete Europea e Mondiale dei Geoparchi sotto l’egida dell’UNESCO, l'incontro sarà aperto dal Geopark Manager, Dott. Aniello Aloia, che introdurra' i presenti alle  meraviglie del fantastico patrimonio geologico della zona, rappresentando il percorso virtuoso intrapreso dal Geoparco per lo sviluppo sostenibile, il processo di riqualificazione e di valorizzazione territoriale nel rispetto delle culture locali. 

Successivamente, prendendo spunto dalla presenza dei resti di un santuario dedicato, presumibilmente, a Persefone, sposa di Ade, dea minore degli Inferi e regina dell'oltretomba, ne verra' messo in luce il mito. Di seguito, verra' evidenziata l'importanza della disponibilita' dell'acqua quale elemento utile volto  a favorire l'insediamento abitativo di Paestum. Lasciando il mito e la storia, si passerà  ad esaminare aspetti scientifici inerenti alla formazione geologica  del sito e, prendendo spunto dalla presenza di Radon che lo caratterizza, verranno esposte le caratteristiche di questo gas inerte ma radioattivo di origine naturale. Questo gas può  essere presente anche nelle ns case ma non e' immediatamente percepibile in quanto inodore, incolore e insapore. Tuttavia, se inalato in quantità elevate puo' essere nocivo per la salute umana e cio', tornando all'attualità, spiega l'attenzione che la legge gli riserva. Gli interventi, di taglio fruibile e divulgativo, saranno intervallati dalla chitarra dell'ing. Nicola Nocera, seguendo il paradigma di UIS CAFFE' volto a coniugare cultura e svago.

FOCUS SU ALCUNI DEI TEMI TRATTATI

Sorgenti, santuari e città nel mondo antico: Capodifiume e Posidonia-Paestum


Per gli insediamenti umani, fin dalla protostoria, la vicinanza all’acqua di un fiume era ritenuta strategica e funzionale: non c’è città antica che non si sia sviluppata lungo un corso d’acqua. L’acqua garantiva un approvvigionamento continuo, indispensabile alla vita di una comunità umana e, il più delle volte, doveva assicurare anche un facile accesso al mare: ciò rappresentava la possibilità di contatti umani e di attività mercantili altrimenti più difficili. In tal senso l’acqua doveva essere salubre e il suo percorso costante per quantità e velocità: tutto questo dipendeva dalla sorgente che, come un miracolo, faceva uscire dalle sue fauces questo elemento prezioso e ne governava il flusso. Pertanto, solo una divinità poteva sovrintendere a tutto questo, divinità che osservando la laboriosità, il senso di giustizia e il rispetto della sacralità dei luoghi, determinava le buone e le cattive stagioni. La sorgente di Capodifiume, come tante altre, rappresentava tutto questo.​

Il Geosito "Capodifiume"

Le sorgenti di “Capodifiume” sgorgano alle pendici del Monte Calpazio, all’interno di un lago artificiale, situato nel comune di Capaccio a circa 30 metri s.l.m. Le acque, che fuoriescono ad una temperatura media di 17°C, sono altamente ricche di minerali quali cloruro di sodio e carbonato di calcio. Queste caratteristiche hanno permesso, durante il Quaternario, la formazione di depositi concrezionali di travertino. Questa roccia costituisce il principale materiale utilizzato per costruire le Mura e gli antichi templi di Paestum.

Il Radon

Negli ambienti naturali ed in particolare quelli protetti uno strumento di grandissima utilità per lo studio approfondito degli ecosistemi è rappresentato dalla presenza del Radon, unico elemento radioattivo naturale allo stato gassoso in condizioni ordinarie di temperatura e pressione. 
Esso può essere presente, con varie concentrazioni,  in diverse matrici ambientali, suoli, aria ed acque, comportandosi a tutti gli effetti come un gas nobile ed è rilevabile in maniera inconfutabile da un occhio esperto. 
Per questi motivi è un ottimo tracciante dei processi di interazione tra acque di differenti origine, sotterranee e superficiali (meteoriche), dimostrandosi strumento prezioso per il monitoraggio di fenomeni di inquinamento sia nei suoli che nelle falde acquifere. 
Di estremo interesse è la sua presenza nelle acque di Capodifiume, il che da diverso tempo costituisce un affascinante rompicapo per geologi, fisici ed ingegneri, capace di svelarci molto sulla storia geologica del nostro territorio.

INDICAZIONI UTILI 

L'incontro si terrà nella bellissima tenuta di Capo di Fiume, che si ringrazia per la cortese disponibilità. Poiché si accede in area privata, è richiesto obbligatoriamente staccare un biglietto virtuale per l'ingresso. Ciò può essere fatto seguendo questo link

Evidenziamo che l'evento si svolge all'aperto, nei pressi dell'area attrezzata circostante il laghetto. Indossare un vestiario appropriato in base alle condizioni climatiche. Qualora queste ultime si preannuncino sfavorevoli, l'evento potrebbe essere annullato. Questa eventualità sarà tempestivamente esposta su questa pagina web e su tutti i  canali social di UIS che si invita a consultare in caso di dubbi. A quest'ultimo scopo, ci si puo' altresi' riferire al collegamento whatsapp accessibile in calce alla pagina.

UNI IN STRADA CHIEDE IL RIGOROSO RISPETTO DELLE NORME ANTICOVID che, in particolare in Campania, contemperano l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto.

Le indicazioni stradali per pervenire a sito si ottengono cliccando l'hyperlink in calce:

| caput aquae di Capo di Fiume| 

UIS CAFFE' 3
Capo di Fiume, Capaccio Paestum
9 ottobre 2021

Capo di Fiume - Fonte: paestumexperience 

Programma 

Ore 10,30

Presenta e introduce

Elisa De Chiara

 

Benvenuti

Gennaro Cuccurullo

 

Ore 10,45

«Il geoparco del Cilento e Vallo di Diano»

Aniello Aloia

Ore 11,00

«Il Geosito "Capodifiume"»

Domenico Guida 

 

intervallo con Nicola Nocera

Ore 11,30

«Sorgenti, santuari e città nel mondo antico: Capodifiume e Posidonia-Paestum»

Salvatore Ciro Nappo 

intervallo con Nicola Nocera

Ore 12,15

«Il Radon a "Capodifiume"»

Michele Guida

A seguire

discussione e saluti conclusivi

Gli orari esposti nel programma sono indicativi, ancorché significativi.

Gli interventi saranno intervallati da brevi pause musicali "tra il serio e il faceto" con la chitarra e la voce di Nicola Nocera, ingegnere civile per la difesa del suolo e la pianificazione territoriale, Dirigente d’Azienda. 

Al termine degli interventi, i relatori sono disponibili a una discussione aperta, dove spunti, domande e considerazioni sono favoriti.

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richiesto il patrocinio dell'amministrazione comunale di Capaccio Paestum

SALVATORE CIRO NAPPO

Laureato nel 1981 all’Università Federico II di Napoli in Lettere Classiche a indirizzo archeologico, successivamente ha frequentato la Scuola di Specializzazione in Archeologia Classica di Napoli e ha conseguito un master di perfezionamento in Conservazione integrata dei Beni Culturali. 

È stato archeologo per il Progetto Neapolis per l’informatizzazione delle pitture e dei mosaici di Pompei a cura della IBM e della Fiat Engineering. 

Fuori dall’ambito vesuviano, ha seguito nel 1985 lo scavo nel cortile di Palazzo Corigliano a Napoli ed il primo saggio estensivo nel centro sannitico di Aequum Tuticum ad Ariano Irpino nel 1989-90. Dal 1980 al 1986 ha preso parte a 4 missioni archeologiche per l’esplorazione di Castel del Monte a Montella. 

Ha curato vari allestimenti di mostre tra le quali a Pompei “Sotto i lapilli” con la British School at Rome. Fuori dalla Campania ha fatto parte dell’equipe dell’Istituto di Archeologia per lo scavo della villa del Naniglio a Gioiosa Ionica (RC) (1980-1985) e da ultimo è stato responsabile di scavi d’emergenza a Tarquinia, Lagaccione (Bolsena) e Cerveteri (2014-2015).

Dal 2016 è presidente di LACELAB (Laboratory of Architecture and Civil Engineering), un’associazione di professionisti che si occupa della conservazione e valorizzazione del territorio culturale.

Al suo attivo oltre 60 pubblicazioni scientifiche in ambito archeologico, tra le quali le monografie Pompei, guida alla città sepolta, Mitis Sarni opes, L’hospitium dei Sulpici a Murecine, Poggiomarino Archeologia ambiente e società per uno sviluppo sostenibile. Collabora per temi di ricerca con università italiane e istituti stranieri e ha partecipato come relatore a numerosi convegni e seminari.